Il progetto 3D-vertiamoci: creare per capire, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha permesso ai ragazzi delle nostre terze della scuola secondaria di primo grado di interfacciarsi con il modo della stampa 3D e di riflettere sul consumo consapevole, a partire dall’impatto che le nuove tecnologie hanno sull’ambiente.
Dopo l’acquisizione degli strumenti necessari, una prima formazione dei docenti coinvolti e la presentazione del progetto alle classi interessate, il percorso si è sviluppato in tre tappe fondamentali:
- la conoscenza della stampa 3D e di un software di progettazione;
- il dialogo e l’individuazione di un prodotto comune da realizzare (un bidone per il riciclo delle bottiglie, che diventano filamento per la stampante 3D);
- la realizzazione del prodotto: un prototipo in scala 1:10, le stampe definitive, infografica e assemblaggio dei pezzi, con relativa installazione in posizione strategica.
Infine, le due classi coinvolte nel progetto hanno presentato alle altre il percorso fatto e il prodotto realizzato, installando il prodotto vicino alle macchinette della scuola.
Calendario di realizzazione
16 marzo: pomeriggio di formazione dei docenti sulla stampa 3D dalle 15.00 alle 19.00 (presenza di un formatore esterno).
31 marzo: avvio del progetto con le due classi terze della secondaria di primo grado (presenza del formatore esterno). Funzionamento della stampa 3D e utilizzo del software di progettazione.
13 aprile: presentazione del progetto alle famiglie.
14 aprile: secondo appuntamento con il formatore esterno per le due classi. Brainstorming sul progetto per la definizione di un prodotto comune da realizzare con la stampa 3D. Divisione in gruppi per la progettazione su carta di un bozzetto del prodotto. Condivisione del lavoro di ogni gruppo e definizione insieme del prodotto da realizzare, con opportune modifiche e integrazioni.
21 aprile: progettazione e stampa in scala delle varie parti del prodotto (presenza del formatore esterno)
27 aprile-20 maggio: Lavoro in parallelo (durante le ore di arte e tecnologia) sull’infografica da affiggere sul bidone e il miglioramento del progetto. Stampa dei diversi pezzi.
20 maggio: assemblaggio dei pezzi stampati e costruzione del bidone (presenza del formatore esterno).
8 giugno: presentazione del progetto alle altre classi della secondaria di primo grado e spiegazione del prodotto realizzato. Installazione del prodotto in area strategica (vicino alle macchinette).
Ci sembra che la realizzazione di questo progetto abbiamo portato ai gruppi classe che vi hanno preso parte e alla scuola stessa molti vantaggi, tra cui il tempo per la riflessione e la formazione sulle tematiche legate alle nuove tecnologie e all’impatto che queste hanno sull’ambiente.
I punti forza che abbiamo riscontrato sono sicuramente: l’approccio alla stampa 3D, la sensibilizzazione sull’impatto che questa tecnologia ha sull’ambiente e la possibilità di usufruirne valorizzando il riciclo della plastica che possiamo raccogliere a scuola con il contributo di tutti, la replicabilità del progetto, la formazione specifica di 3 docenti sull’utilizzo della stampa 3D, la realizzazione di un prodotto che ha richiesto contributi diversi ed integrati. Altri punti forza, siamo certi, li riconosceremo nel tempo. Intanto anche le dotazioni tecnologiche che il finanziamento ha permesso di acquisire rimangono come un patrimonio importante per la didattica dei prossimi anni.
Avevamo già parlato di questa iniziativa qui: Nuova opportunità per le terze medie: saper(e)consumare.












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