
Sembrava un evento come altri quando il 4 aprile scorso abbiamo ospitato nel nostro salone don Bosco, con i bimbi dell’oratorio, la proposta di “Bailando donando” alla sua seconda edizione. L’iniziativa ci era stata presentata dal presidente del nostro VIDES di Genova, il sig. Daniele Sgambellone come un evento di solidarietà a favore del Gaslini, con l’occasione di unire alla raccolta fondi anche un momento di formazione per i bambini su cosa fare in caso di emergenza (un mini corso BLS per i piccoli).
L’evento era promosso da SKS Art Accademy (scuola di ballo caraibico di Gabriele Sgambellone e Silvia Zunino), Gaslininsieme e Gaslini Accademy.
Un pomeriggio simpatico, in compagnia di due medici del Gaslini – il dott. Girolamo Mattioli e la dott.ssa Brunella Gily – che hanno animato nel vero senso della parola i bambini per aiutarli a scoprire che anche loro possono fare la differenza in caso di emergenza. Con quel pomeriggio, che è proseguito con un tempo di ballo con gli adulti, abbiamo consegnato all’organizzazione dell’evento circa 1.200€.
Siamo arrivati al pomeriggio del 23 gennaio 2026 per vedere la celebrazione di chiusura di “Bailando donando” nella splendida cornice di Villa Quartara, in una sala ben allestita e alla presenza di molti medici e personale del Gaslini che hanno reso conto delle donazioni ricevute (57.482,10€) e del valore che queste hanno avuto ed hanno per la vita dell’ospedale e per la formazione e l’aggiornamento dei medici.
C’eravamo anche noi, come Istituto Maria Ausiliatrice, ad ascoltare e a cogliere la grandezza di un evento che non sarebbe stato possibile senza la tenacia, l’entusiasmo e la determinazione di tanti – istituzioni pubbliche e private – che hanno scelto di partecipare dando ciascuna il proprio piccolo contributo. Un bel segno di cittadinanza attiva e di presenza là dove serve, a servizio dei bambini, dei ragazzi e di quanti hanno bisogno. Ci siamo sentiti piccoli tra i grandi presenti, ma siamo orgogliosi di esserci stati e cercheremo di non mancare ai prossimi appuntamenti perché è semplicemente bello trovarci a fare famiglia anche “fuori casa”.
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